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ReportageMonreale

Monreale è la Capitale italiana del libro 2027

Il progetto “Monreale Legge il Mondo” riceverà 500 mila euro dal MiC: biblioteche, accessibilità e strumenti digitali al centro di un programma che coinvolge anche le frazioni.

di Gabriele Di Stasiodomenica 1 novembre 2026
Monreale è la Capitale italiana del libro 2027

Monreale è la Capitale italiana del libro 2027. La città è stata scelta con il progetto “Monreale Legge il Mondo”, un programma che parte dalla storia del territorio per fare della lettura uno strumento di coesione e dialogo. Al progetto andrà un contributo di 500 mila euro del Ministero della Cultura, destinato a sostenere un percorso che intreccia patrimonio, biblioteche, partecipazione e nuove forme di accesso ai testi.

“La lettura è il punto di partenza, ma la misura del progetto sarà la sua capacità di diventare una pratica condivisa e duratura.”

Alla proclamazione sono intervenuti il ministro della Cultura Alessandro Giuli, il capo del Dipartimento per le attività culturali Massimo Osanna e il presidente della giuria Adriano Monti Buzzetti. Sono state 31 le candidature presentate, con il coinvolgimento complessivo di 92 Comuni, anche attraverso progetti in forma aggregata. Insieme a Monreale erano arrivate in finale Chiaromonte, Iglesias, Nuoro, Pomigliano d’Arco, l’aggregazione “Teramo e le sue valli” e Treviso.

“Il libro non basta a sé stesso, ma esistono, e sono qui di fronte a noi, delle realtà comunitarie che questa lezione la conoscono talmente bene da aver organizzato un'offerta culturale che parte dal libro per tornare al libro, tenendo per mano i cittadini di tutte le realtà circostanti, sapendo che un testo si compone di tante lettere e parole quante sono le anime della comunità che partecipa alla Capitale”, ha dichiarato Giuli.

Il punto di partenza di “Monreale Legge il Mondo” è il Duomo, incontro delle culture normanna, araba e bizantina. Questa pluralità costituisce la chiave del progetto: leggere il patrimonio della città come occasione di confronto e tradurre la sua storia in un percorso culturale condiviso. Il libro diventa così il centro di una proposta che guarda non soltanto ai luoghi della lettura, ma anche alle relazioni tra le persone e alla possibilità di renderle partecipi.

Il programma punta a valorizzare le biblioteche e a raggiungere anche le frazioni, ampliando l’accesso alle persone con disabilità, agli anziani e alle fasce più vulnerabili. L’attenzione all’accessibilità si affianca dunque alla dimensione territoriale: l’obiettivo è coinvolgere pubblici diversi e portare le opportunità di lettura anche fuori dai luoghi centrali della vita culturale cittadina.

Tra le attività previste figurano 50 supporti ceramici georeferenziati con contenuti in realtà aumentata, un portale bibliotecario multilingue e l’app “Leggo il Duomo”. Sono strumenti che affiancano alla lettura nuove modalità di esplorazione del patrimonio, mettendo in relazione luoghi, contenuti e linguaggi digitali. Il programma comprende inoltre laboratori di narrazione digitale rivolti ai giovani e residenze creative all’Abbazia di San Martino delle Scale, con una proposta che accosta accesso alla cultura e produzione creativa.

A tenere insieme il percorso sarà il Patto per la Lettura, chiamato ad accompagnare il programma e ad assicurarne la continuità oltre il 2027. Il riconoscimento guarda quindi anche a ciò che resterà dopo l’anno da Capitale: biblioteche valorizzate, strumenti di accesso più inclusivi e una partecipazione capace di coinvolgere le diverse anime della comunità. La lettura è il punto di partenza, ma la misura del progetto sarà la sua capacità di diventare una pratica condivisa e duratura.

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